IL PROGRAMMA DELLA 3^ EDIZIONE
VENERDI' 9 OTTOBRE 2026
ISTITUTO SAN ZENO VERONA
La Primavera dei Rinascimenti
Un viaggio nel Rinascimento osservato da una prospettiva spesso trascurata: quella delle donne e del loro contributo al pensiero( filosofico e politico) e al ruolo attivo nei processi produttivi. Durante il talk emergeranno voci, idee e percorsi che hanno ridefinito la comprensione della condizione della donna: per superare stereotipi e restituire visibilità a esperienze spesso dimenticate. L’incontro si concentra anche sulle disuguaglianze salariali e sui preconcetti ancora persistenti: estendendosi fino al presente, interrogando la possibilità di una “nuova” politica inclusiva e consapevole.
10:00 - 12:00 | IL RINASCIMENTO VISTO DALLA PARTE DELLE DONNE
10:00-12:00 |IL RINASCIMENTO VISTO DALLA PARTE DELLE DONNE
LEONARDO BRANCACCIO
“Costituzione e democrazia. La lezione di tre madri della Repubblica Tina Anselmi, Nilde Iotti, Lina Merlin”
DAVID SALOMONI
“Leonesse. Le Guerriere del Rinascimento”
MARIA PAOLA ZANOBONI
“Donne al lavoro nell’Italia e nell’Europa nei secoli XIII-XV”
Conduttrice:
FEDERICA AGNESE CARRARO
Editrice èNordest
“Costituzione e democrazia. La lezione di tre madri della Repubblica Tina Anselmi, Nilde Iotti, Lina Merlin”
LEONARDO BRANCACCIO
Autore
“Leonesse. Le Guerriere del Rinascimento”
DAVID SALOMONI
Autore
“Donne al lavoro nell’Italia e nell’Europa nei secoli XIII-XV”
MARIA PAOLA ZANOBONI
Autrice
Conduttrice:
FEDERICA AGNESE CARRARO
Editrice èNordest
SABATO 10 OTTOBRE 2026
ISTITUTO SAN ZENO VERONA
L’Estate dei Rinascimenti
In un mondo sempre più interconnesso, questo talk invita a riflettere su come la dimensione digitale stia ridefinendo l’esperienza umana. L’iper connessione emerge come una nuova condizione esistenziale, ricca di opportunità ma anche di rischi. Si delinea la prospettiva di un possibile Rinascimento cognitivo, fondato su un’intelligenza aumentata e collaborativa. Al centro, le competenze necessarie per orientarsi nella complessità: pensiero critico, creatività e visione interdisciplinare. Un confronto aperto per comprendere come abitare consapevolmente il futuro digitale.
10:00 - 12:00 | INTERCONNESSI DIGITALI: VERSO UN NUOVO RINASCIMENTO COGNITIVO?
La condizione giovanile in Italia (Il Rapporto Giovani 2026)
ELENA MARTA
Ordinaria di Psicologia sociale e di comunità, membro del Comitato Scientifico dell’Osservatorio Giovani Istituto Toniolo
La Nomofobia: ovvero l’Iperconnessione come nuova condizione umana?
MARCO D’ESTE
Formatore e divulgatore
Interconnessi Artificiali: quali sono i Rischi della dipendenza digitale?
NICOLO’ CAPPELLETTI
Docente IUSVE
Apprendere al tempo degli algoritmi: una prospettiva mediaeducativa sulle nuove generazioni
MATTEO ADAMOLI
Docente IUSVE
Nuove competenze per il futuro (pensiero critico, creatività, capacità interdisciplinare)
MARIANO DIOTTO
Docente IUSVE
Conduttore:
ARDUINO SALATIN
Docente IUSVE
10:00-12:00 | INTERCONNESSI DIGITALI: VERSO UN NUOVO RINASCIMENTO COGNITIVO?
“La condizione giovanile in Italia (Il Rapporto Giovani 2026)”
ELENA MARTA
Ordinaria di Psicologia sociale e di comunità, membro del Comitato Scientifico dell’Osservatorio Giovani Istituto Giuseppe Toniolo
“La Nomofobia: ovvero l’Iperconnessione come nuova condizione umana?”
MARCO D’ESTE
Formatore e Divulgatore
“Interconnessi Artificiali: quali sono i Rischi della dipendenza digitale?“
NICOLO’ CAPPELLETTI
Docente IUSVE
“Apprendere al tempo degli algoritmi: una prospettiva mediaeducativa sulle nuove generazioni“
MATTEO ADAMOLI
Docente IUSVE
“Nuove competenze per il futuro (pensiero critico, creatività, capacità interdisciplinare”
MARIANO DIOTTO
Docente IUSVE
Conduttore:
ARDUINO SALATIN
Docente IUSVE
SABATO 31 OTTOBRE 2026
TBD
L’Autunno e l’Inverno dei Rinascimenti
Il Rinascimento italiano emerge come un’età di profonde trasformazioni politiche, economiche e sociali, segnata da guerre, sviluppo delle città e centralità delle corti. Saperi diversi – filosofia, medicina, arti e religione – si intrecciano nella costruzione della cultura rinascimentale. Città e palazzi diventano luoghi simbolici di potere e creatività, mentre artisti, religiosi e figure politiche riflettono la complessità di un’epoca decisiva per la modernità europea.